Perché si dice… ”Rendere pan per focaccia”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

 

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Rendere pan per focaccia‘.

 

La frase è riferita a chi ricambia con eguale o maggiore asprezza una offesa, un torto o un danno ricevuti.

 

L’origine del motto è sconosciuta, ma già nell’antica Roma erano in uso similari sentenze come «Par pro pari referre», «Par pari hostimentum dare» o «Nulli nocendum: siquis vero laeserit, multandum simili iure». Il detto deriva probabilmente da una usanza dei viandanti medievali che portavano con sè un pane fatto con cereali poveri, anzichè con il frumento, poco lievitato, quindi duro ma facilmente trasportabile in quanto ammuffiva difficilmente e poteva essere inzuppato nelle varie zuppe  preparate lungo il viaggio. Questi pani venivano cotti direttamente sulla brace e perciò chiamati focaccia (da focacius cotto sul fuoco) ed erano un prodotto molto meno pregiato del pane vero e proprio fatto con  farina di frumento, quindi “rendere pan per focaccia” significa proprio ricambiare un torto.

 

Si trova traccia di questo modo di dire già nell’antica Roma e nell’ottava novella del Decamerone dove la moglie di Zeppa dice alla moglie di Spinelloccio “Madonna, voi m’avete renduto pan per focaccia”.

 

(Fonte: Wikipedia)

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Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

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