Perché si dice… ”Perdere la Trebisonda”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

 

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Perdere la Trebisonda‘.

 

Si utilizza frequentemente nel lessico colloquiale e letterario, con il significato di perdere il controllo, essere confusi e disorientati, perdere la ‘bussola’.

All’origine vi sarebbe il fatto che la città di Trebisonda (in turco Trabzon), affacciata sul Mar Nero, nell’antichità fu una sorta di faro per tutti i naviganti che viaggiavano sulla rotta tra Europa e Medio Oriente. Da sempre la città turca costituisce un importantissimo punto di riferimento visivo per le navi che attraversano il tratto di mare antistante la città. Anticamente, quando non c’erano i moderni strumenti di aiuto alla navigazione, perderne la localizzazione poteva voler dire andare incontro a naufragi o collisioni sulle coste circostanti. Da qui si diffuse il famoso detto.

 

(Fonte: Wikipedia)

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Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

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