Perché si dice

Fausto Raso

Perché si dice…”pagare il fio e lo scotto” ?

Perché si dice..."pagare il fio e lo scotto" ?

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spiego l’origine e il significato dell’espressione “pagare il fio e lo scotto“.

Donde provengono queste due espressioni di identico significato e note a tutti in quanto si fanno “scendere in campo” quando si vuole mettere in evidenza il castigo o la pena dovuta per rimediare a una colpa o a un comportamento non certo irreprensibile? Vediamolo assieme.

Il  “fio” (dal francese antico “fieu”, feudo e per estensione ‘tassa’) era il tributo che i vassalli dovevano pagare al padrone-signore; mentre lo “scotto” (dal franco “skot”, tassa) era il prezzo da pagare dopo aver mangiato e alloggiato in una locanda. Con il trascorrere del tempo i due termini hanno subito una “metamorfosi semantica” acquisendo il significato di “pena”, “castigo”: non hai rispettato gli impegni, ora pagane lo “scotto”, subisci, cioè, le conseguenze del tuo deprecabile comportamento.

 

 

 

 

 

 

 

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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