Perché si dice

Fausto Raso

Perché si dice…”Lapalissiano”

Perché si dice..."Lapalissiano"

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione “Lapalissiano” grazie a Il potere della fantasia.

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Questo aggettivo ha una storia davvero particolare. L’espressione indica espressioni o fatti ovvi. L’aggettivo deriva dal nome del maresciallo Jacques de La Palice, ma la cosa sorprendente è egli non ha mai avuto l’abitudine di dire o di scrivere cose ovvie. Se ben si guarda al termine, la sua etimologia non deriva tanto dal suo nome ma da una cantica che i suoi soldati gli intonarono quando appresero della sua morte durante l’assedio di Pavia del 1525.

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“Ahimè, se non fosse morto
farebbe ancora invidia.” 

(in francese,  hélas, s’il n’estoit pas mort

il ferait encore envie

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Data la somiglianza delle lettere (la f e la s si scrivevano quasi allo stesso modo), alcune delle trascrizioni della canzone riportavano serait (invece che ferait) e dato che anche gli spazi tra i caratteri non erano poi così accentuati, l’ultimo verso diventò (serait encore en vie) e il suo significato mutò in “ se non fosse morto sarebbe ancora in vita”. Una frase ovvia e scontata se ci pensate. Da qui l’usanza di utilizzare questo aggettivo per indicare le situazioni più scontate. Un modo di dire nato da un equivoco. 

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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