Perché si dice

Fausto Raso

Perché si dice…”Essere un pane perso” ?

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spiego l’origine e il significato dell’espressione “Essere un pane perso“.

L’origine di questo modo di dire – forse poco conosciuto – non è molto chiara. È chiarissimo, invece, il significato. “Si tira in ballo”, dunque, quando si vuole mettere in evidenza il fatto che una persona  fa  o ha fatto un investimento sbagliato o si cimenta in un lavoro completamente inutile perché richiede sforzi e spese che alla fine non danno… guadagno.

La locuzione si può riferire anche all’indirizzo di persone che non ammettono i propri errori, che deludono le nostre aspettative e, quindi, la fiducia loro accordata e, piú in generale, nei confronti di persone verso le quali si reputa inutile avere dei rapporti. L’espressione – la cui origine, come abbiamo scritto, non è chiara – fa riferimento, con molta probabilità, al denaro che si “spreca” per comperare il pane, ben sapendo che non sarà consumato tutto e, quindi, sprecato, cioè “perso” e gettato via.

 

 

 

 

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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