Perchè si dice

Fausto Raso

Perché si dice… ”Essere in borghese”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

 

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Essere in borghese‘.

 

L’espressione viene utilizzata per indicare qualcuno vestito con abiti non riconducibili al suo mestiere, o più in generale qualcuno che agisce in incognito.

 

Erano chiamati ‘borghesi’ coloro i quali vivevano bei borghi, cioè i villaggi fortificati in uso ai tempi del Medioevo. Vi abitavano artigiani e bottegai che costituivano la classe popolare cittadina, in contrapposizione alla nobiltà. Soltanto alla fine del 700, in Francia, il termine borghese costituì una vera e propria classe, appartenente al Terzo Stato, mentre il Secondo era composto dai Nobili ed il Primo dal Clero.

 

Durante le assemblee tenute dagli Stati Generali di Francia, il clero e la nobiltà indossavano le divise, invece il Terzo Stato non indossava uniformi, quindi ‘essere in borghese’ significava indossare comuni abiti civili.

(Fonte: Wikipedia)

 

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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