Perché si dice

Fausto Raso

Perché si dice…”Essere al settimo cielo”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Essere al settimo cielo

 

Si è soliti usare questa espressione quando siamo felici per qualcosa, si è avverato un desiderio o è stato realizzato un bel progetto. Questo è uno dei modi di dire più comuni in italiano e talvolta è usato anche per rivolgersi a qualcun altro per descrivere la propria felicità. L’origine di questa espressione non è recente, ma deriva da una convinzione non propriamente contemporanea. Il tutto nasce nel Medioevo, periodo nel quale si aveva la convinzione che esistessero ben sette cieli e che essi costituissero l’intero universo. Da questo deriverebbe l’espressione “essere al settimo cielo” per indicare la sensazione meravigliosa data dall’estrema felicità: al di sopra del settimo cielo medioevale non vi è più nulla e tutto è al di sotto di esso, proprio come quando si è felici.

 

(Fonte: Impariamo l’italiano)

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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