Perché si dice…”Essere al settimo cielo”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Essere al settimo cielo

 

Si è soliti usare questa espressione quando siamo felici per qualcosa, si è avverato un desiderio o è stato realizzato un bel progetto. Questo è uno dei modi di dire più comuni in italiano e talvolta è usato anche per rivolgersi a qualcun altro per descrivere la propria felicità. L’origine di questa espressione non è recente, ma deriva da una convinzione non propriamente contemporanea. Il tutto nasce nel Medioevo, periodo nel quale si aveva la convinzione che esistessero ben sette cieli e che essi costituissero l’intero universo. Da questo deriverebbe l’espressione “essere al settimo cielo” per indicare la sensazione meravigliosa data dall’estrema felicità: al di sopra del settimo cielo medioevale non vi è più nulla e tutto è al di sotto di esso, proprio come quando si è felici.

 

(Fonte: Impariamo l’italiano)

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Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

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