Perché si dice… ‘E’ inutile piangere sul latte versato’

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Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘E’ inutile piangere sul latte versato‘.

Il significato di questa espressione vuol dire che è inutile disperarsi e lamentarsi dopo aver commesso degli errori che non si possono annullare e riparare, è inutile rimuginare su cose che sono oramai accadute, tormentandosi quando praticamente è troppo tardi.

 

Probabilmente questo proverbio ha origini molto antiche, ai tempi antecedenti alla produzione industriale quando il latte era considerato un alimento raro, costoso e prezioso alla nutrizione, per cui, il suo spreco poteva arrecare dei forti rimorsi.

 

Nei tempi moderni il nesso di questa espressione è legato al fatto che il latte, dimenticato a bollire sul fuoco, fuoriesce dal tegame che lo contiene e poi si incrosta sul fornello. Chiaramente ciò è avvilente per chi dopo deve pulire, se ci fosse stata più attenzione e meno distrazione si sarebbe evitato il disastro.

 

Quindi, occorre pensare bene a ciò che si fa, prima di fare cose sbagliate.

(Fonte: Comitato Linguistico.it)

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Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

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