Perchè si dice…”Chiudersi in una torre d’avorio”

Perchè si dice..."Chiudersi in una torre d'avorio"

Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione “Chiudersi in una torre d’avorio” grazie a Perché si dice.

Questa espressione indica la solitudine sdegnosa e aristocratica di chi si astrae dalla realtà per chiudersi nella contemplazione del suo mondo interiore. E’ un’espressione biblica che si trova nel Cantico dei Cantici: “Collum tuum sicut turris eburnea; oculi tui sicut piscinae in Hesebon (Il tuo collo è una torre d’avorio, i tuoi occhi vasche di Hesebon). Fu riferita poi alla Madonna, che nelle litanie del Rosario è chiamata Turris eburnea. Per estensione, l’epiteto si attribuisce a una donna di fiera inavvicinibilità.

 

© Riproduzione Riservata
Tags

Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

Utenti online