Perché si dice

Fausto Raso

Perché si dice… ”Bastian contrario”

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Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni.

 

Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ‘Bastian contrario‘.

 

Nell’italiano colloquiale viene identificato con questa espressione chi assume per partito preso le opinioni e gli atteggiamenti contrari a quelli della maggioranza.

 

Sull’origine di questo modo di dire esistono diverse teorie.

 

– Nel suo Dizionario moderno (1905) Alfredo Panzini ricorda la leggenda di un Bastiano Contrari ‘malfattore e morto impiccato, il quale solamente in virtù del cognome diede origine al motto’. Si tratterebbe dunque di un caso di antonomasia.

 

– A Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) si ricorda un mercenario chiamato Bastian Contrario, morto in battaglia.

 

– A Torino il Bastian Contrario per antonomasia è considerato il Conte di San Sebastiano, che nella battaglia dell’Assietta (1747) fu il solo a disobbedire all’ordine di ripiegare sulla seconda linea. Il gesto del Conte e dei pochi fedeli granatieri da lui comandati determinò l’esito favorevole di tutta la battaglia contro l’esercito franco-ispanico.  In realtà la prima e la seconda ipotesi potrebbero coincidere, perché il mercenario ricordato a Castelvecchio era un militare insofferente, in seguito divenuto disertore e brigante.

 

(Fonte: Accademia della Crusca)

 

 

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Fausto Raso

Sono Fausto Raso, giornalista pubblicista, laureato in Scienze della comunicazione e specializzato in Editoria e giornalismo. Da sempre mi sono occupato delle problematiche linguistiche. Titolare della rubrica di lingua “Nostra Lingua Madre e Matrigna” del “Giornale d’Italia” dal 1990 al 2002, collaboro con varie testate, tra cui il periodico romano “Città mese” del quale sono anche garante del lettore. Sono stato consulente linguistico di varie emittenti radiofoniche locali. Ho scritto con Carlo Picozza, giornalista de La Repubblica, il libro “Errori e Orrori. Per non essere piantati in Nasso dall’italiano”. In questo blog vi racconterò le origini dei più comuni modi di dire utilizzati nella lingua italiana.

 

 

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