Perchè si dice… ”Andare a Canossa”

12012015100510_sm_10333

Spesso nel linguaggio comune si usano proverbi, detti, espressioni ideomatiche e modi di dire appresi dai nostri padri, ma non sempre si conoscono il loro esatto significato ed, ancor più spesso, da dove derivino. All’interno del blog ‘Perchè si dice…’, vogliamo farvi conoscere le origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni… A ‘condurci’ in questo viaggio nella lingua italiana sarà ‘metaforicamente’ Omero, il poeta greco autore dell’Iliade e dell’Odissea.

 

Partiamo con l’espressione ‘Andare a Canossa

 

La frase viene usata per dire ‘fare penitenza, umiliarsi’. L’espressione si riferisce ad un episodio accaduto al castello della marchesa Matilde di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, nel lontano 1077. Durante la ‘lotta per le investiture’, papa Gregorio VII aveva scomunicato l’imperatore Enrico IV, che si recò presso il castello di Matilde. Per essere ricevuto dal papa, grazie all’intercessione dell’abate di Cluny e della stessa Matilde, dopo una processione di penitenza dovette umiliarsi per tre giorni e tre notti, col capo cosparso di cenere, mentre imperversava una bufera di neve.

(Fonte: Treccani)

© Riproduzione Riservata
Tags

Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

Utenti online