Perché si dice…”A caval donato non si guarda in bocca”

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Continua il nostro viaggio alla scoperta delle origini storiche e gli aneddoti che si celano dietro le espressioni che usiamo quotidianamente durante la vita di tutti i giorni. Oggi vi spieghiamo l’origine dell’espressione ”A caval donato non si guarda in bocca‘ grazie a Curiosità e Perché.

 

Il proverbio significa che dei regali dobbiamo essere sempre grati, anche se di scarso valore. L’origine dell’espressione deriva dal fatto che l’età di un cavallo si giudica guardando lo stato della sua dentatura, già ‘lo stato’ e non  il numero di denti. Ma non lo sapeva quel ragazzotto di campagna che andò al mercato ad acquistare un cavallo, e perché il padre gli aveva raccomandato di guardare bene i denti dell’animale, si indignò nei confronti del mercante dicendogli:  “Mi volete imbrogliare! Vendermi un cavallo di quarant’anni!” Tanti infatti sono i denti del cavallo adulto ..e il ragazzo li aveva contati…”

(Fonte: Perché si dice così)

 

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Omero

Tutti mi conoscono come il poeta greco autore dell’Illiade e dell’Odissea, ma in pochi sono certi della mia identità. Alcuni sostenevano che fossi figlio di una ninfa, altri mi credevano discendente di Orfeo, alcuni mi descrivevano come un cantore cieco che errava da una città all’altra. Tutto ciò ha permesso di creare intorno a me farne una figura mitica, proprio come i personaggi delle mie opere. Ecco perché, in questo blog, vi racconterò tutti i segreti su come si racconta una storia e le regole per far entrare un racconto nel mito.

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